Smart Music Agency, tre parole per raccontarvi cos’è Woodworm. Il primo termine, per spiegarvi il nostro modo di lavorare. Il secondo, per raccontarvi la nostra passione. Il terzo, per dirvi chi siamo e cosa facciamo.
“Il futuro è SMART!”. Lo dicono i più. Smart town, smart house, smart grid, smart building, smart phone. Ma cos’è un’agenzia musicale smart? Per noi di Woodworm, una smart music agency è prima di tutto un’idea nuova. Un’idea che significhi autosufficienza: fare booking, ma anche produzione in studio e registrazione fino ad arrivare ai supporti fisici con due etichette (Woodworm e Sons of Vesta) . Che significhi mettere gli artisti nella posizione di poter fare i musicisti: da un punto di vista pratico, come l’affitto di un furgone, l’assistenza di fonici, backliner, tour manager, managment, passando per la gestione di backline, fino all’ufficio stampa su tutti i livelli, dal cartaceo, ai network.
Significa anche implementare la filosofia di marketing “dal produttore al consumatore”, anche al mondo della musica: un negozio virtuale (ma anche uno fisico) di dischi, l’organizzazione di eventi e concerti e quant’altro di cui ogni artista avrà bisogno. Woodworm è un’organizzazione dinamica.
Una smart music agency, significa competenza: riuscire a unire sotto una stessa etichetta persone con un’esperienza ultradecennale nel campo della musica. Fonici, musicisti, produttori, agenti e promoter. Ma non solo: responsabili della comunicazione, copywriter, grafici, produttori e organizzatori di eventi, esperti di logistica e organizzazione. Tutte queste figure professionali, riunite sotto lo stesso tetto, per un lavoro che affronti a 360° le problematiche e le possibili soluzioni di tutto quello che concerne il mondo della musica. Woodworm risolve problemi.
Smart Music Agency, significa anche poter scegliere proposte originali nel panorama italiano presenti sul nostro roster: artisti che spaziano dagli ultraeclettici Sycamore Age, passando per i più brit pop The Cyclops, i Love in Elevator che vedono il ritorno di Franz Valente già batterista del Teatro degli Orrori e i Granpa di Gianluca Bartolo del Pan del Diavolo. Cosa guida Woodworm nella scelta delle band? Una vocazione alla scoperta dei talenti e la voglia di investire in progetti di ampio respiro e lunga durata.
Ma non è finita qua, perché prossimamente il booking aumenterà le sue fila, con artisti internazionali, di cui presto daremo comunicazione. E inoltre, organizzazione di tour non solo in suolo nazionale, ma anche in ambito europeo grazie all’esperienza decennale di Sons Of Vesta.
Woodworm nasce da una piccola città di provincia, Arezzo in Toscana, ma crede che il provincialismo sia solo una condizione mentale.
E per questo ha grandi ambizioni davanti a sé.
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