Esce oggi, martedì 27 novembre, il videoclip di Questo corpo, il singolo de La Rappresentante di Lista, pubblicato lo scorso 16 novembre che anticipa il nuovo album di inediti.

S’intitola “Go Go Diva”, il terzo lavoro in studio del progetto composto da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, in uscita il 14 dicembre per Woodworm Label/distr. Artist First. L’album è ancora in preorder sul nostro e-commerce.

 

 

CREDITI VIDEO “QUESTO CORPO”

Regia: Manuela Di Pisa

Responsabili produzione: Gemma Randazzo e Francesco Di Gesù

Produzione esecutiva: Zabriskie

Riprese, D.O.P e montaggio: Manuela Di Pisa

Styling: Fazolky

MUAH: Francesco Paolo Catalano

Coreografie: Veronica Lucchesi

Backstage: Erika Lucchesi

Grazie a: Işıl Gün, Piero Li Donni, IL | Interno Lampedusa, Luca Savettiere, Rino Cammarata

 

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA PARLA DEL BRANO “QUESTO CORPO”

Questo corpo di donna che mi ritrovo mi porta fino in fondo alla crisi più nera, ma è anche il mio amante nei momenti di solitudine, perverso nella sua famelica voglia di consumarsi. La sua potenza devastatrice mi travolge e mi piace. E quando penso che sia quasi finita, il mio corpo riesce ancora a salvarmi.

 

LA REGISTA PARLA DELLA REALIZZAZIONE DEL VIDEOCLIP DI “QUESTO CORPO”

Partorita a tre (da me, Dario e Veronica), l’idea del video riassume in breve la voglia intima e femminile di manifestare, ballare, combattere, desiderare, affermare. Il video è il risultato di mesi di riflessioni su come comunicare al meglio “Go Go Diva” prima e il singolo poi. Il femminile è sicuramente centrale in tutta la scrittura del disco e in particolare nella open track “Questo Corpo”.

Per questo, senza fronzoli, ho deciso di puntare tutta l’attenzione su Veronica, sulla sua forza, sulla sua bellezza e sulla sua carica espressiva. Veronica è artista e donna, ed era fondamentale per noi mostrare il suo corpo urlante di trentenne, la sua sensualità tangibile e consapevole, al netto di battaglie e conquiste. Per quanto riguarda invece la “vagina parlante”, si potrebbe citare l’anasuromai (dal greco antico νάσυρμα) e i suoi effetti apotropaici o semplicemente la dea dell’oscenità Baubo (una dea che parlava appunto con la vagina), ma in fondo, fatte le riprese, abbiamo deciso di inframezzare queste scene per la disarmante capacità di sdrammatizzare quanto detto prima.