Disponibile su tutte le piattaforme digitali, Veloce, il nuovo singolo di Mauro Ermanno Giovanardi.
La poetica di Giovanardi evita l’enfasi e preferisce scolpire le pieghe del quotidiano, quelle tensioni sottili che vivono ai margini: i dettagli che sfuggono, l’ansia che serpeggia sotto traccia, la linea fragile tra una quiete desiderata e una corsa che non finisce mai. È uno sguardo che trasforma le vibrazioni del presente in un racconto musicale che non impone, ma svela. Veloce diventa così il punto d’incontro fra critica e poesia urbana:
Kierkegaard che guarda un mondo iperconnesso, “l’aut aut” che si confronta con il refresh continuo.
Un brano che non denuncia, ma illumina. Che racconta la frenesia del tempo contemporaneo senza moralismi, restituendone il paradosso: confondere l’urgenza con il senso, il movimento con la libertà, mentre il futuro assomiglia sempre più a una “piazza di spaccio” di ansie e aspettative.