Dal 10 luglio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “La sinistra è morta (feat Brucherò nei pascoli)”, il nuovo singolo di NOVE insieme ai Brucherò nei pascoli.

Nel 1994 Giorgio Gaber trasformava una delle domande più semplici e definitive del Novecento italiano, “cos’è la destra, cos’è la sinistra?”, in una radiografia feroce del Paese.

A più di trent’anni di distanza, NOVE e i Brucherò nei pascoli sembrano raccogliere quella domanda nel punto esatto in cui è rimasta sospesa.

Il brano non cerca risposte concilianti e non costruisce nostalgie.
Usa piuttosto il titolo come una provocazione frontale, quasi un epitaffio urlato dentro il caos contemporaneo.
“La sinistra è morta” non è solo una sentenza: è una formula brutale che costringe a chiedersi cosa sia rimasto davvero di un immaginario politico, culturale e generazionale che per decenni ha promesso emancipazione, comunità e futuro. E che oggi ci fa quasi dire: “…faccio un giro a destra”.

Dentro un impianto punk/rap, NOVE e i Brucherò nei pascoli trasformano questa frattura in materia sonora: testo tagliente, attitudine nervosa, sarcasmo, rabbia e un senso di smarrimento collettivo.

Se Gaber aveva intuito il momento in cui destra e sinistra iniziavano a confondersi dentro tic, simboli e contraddizioni, “La sinistra è morta (feat Brucherò nei pascoli)” arriva dopo la fine dell’innocenza:
quando non basta più chiedersi cosa significhi una parola, perché il problema è capire se quella parola abbia ancora un corpo, una voce, una comunità.