Un ritorno fatto di voce, parole e silenzi
che pesano quanto la musica. Un viaggio intimo, tra racconti e canzoni, per scegliere – insieme – ogni parola.

E POI SCEGLIERE CON CURA LE PAROLE” è un lavoro che prende forma, prima di tutto, nella sua costruzione sonora.
La parte musicale del disco è stata sviluppata insieme a Leziero Rescigno e LeLe Battista.
I testi nascono invece da un lavoro corale, che potremmo definire un vero e proprio collettivo della parola: Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà, Alessandro Cremonesi dei La Crus, Cheope e Anastasi.

Il risultato finale è una Canzone d’Autore del terzo millennio, dal sapore elettronico con i canoni di questo stile assolutamente ribaltati, dove il focus è tutto sulla voce.

La focus track del disco è “La coscienza della mia generazione”, un ritratto lucido di chi ha visto svanire le utopie del ‘900, tra disillusione e memoria.

Con una scrittura tagliente e melodica che intreccia rock e racconto generazionale, il brano restituisce l’immagine di una generazione sospesa tra idealismo e resa, dove la ribellione si è trasformata in quotidianità e i sogni collettivi in nostalgia.

Il videoclip ufficiale sarà disponibile da venerdì 27 marzo su VEVO.

Annunciate le prime date del tour che partirà il 20 marzo da Busto Arsizio.

  • 20 MARZO – BUSTO ARSIZIO (VA) – BAFF – Teatro San Giovanni Bosco
  • 10 APRILE – TORINO – CPG Torino
  • 23 APRILE – COMO – Strade Blu – Nerolidio Music Factory (showcase + mini live)
  • 2 MAGGIO – PESARO – Urbica

 

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, Veloce, il nuovo singolo di Mauro Ermanno Giovanardi.

La poetica di Giovanardi evita l’enfasi e preferisce scolpire le pieghe del quotidiano, quelle tensioni sottili che vivono ai margini: i dettagli che sfuggono, l’ansia che serpeggia sotto traccia, la linea fragile tra una quiete desiderata e una corsa che non finisce mai. È uno sguardo che trasforma le vibrazioni del presente in un racconto musicale che non impone, ma svela. Veloce diventa così il punto d’incontro fra critica e poesia urbana:
Kierkegaard che guarda un mondo iperconnesso, “l’aut aut” che si confronta con il refresh continuo.

Un brano che non denuncia, ma illumina. Che racconta la frenesia del tempo contemporaneo senza moralismi, restituendone il paradosso: confondere l’urgenza con il senso, il movimento con la libertà, mentre il futuro assomiglia sempre più a una “piazza di spaccio” di ansie e aspettative.

Mauro Ermanno Giovanardi annuncia l’uscita del suo primo singolo con Woodworm, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 12 dicembre.

La poetica di Giovanardi evita l’enfasi: i dettagli che sfuggono, la linea fragile tra una quiete desiderata e una corsa che non finisce mai.

È uno sguardo che trasforma le vibrazioni del presente in un racconto musicale che non impone, ma svela. VELOCE diventa così il punto d’incontro fra critica e poesia urbana:
Kierkegaard che guarda un mondo iperconnesso, “l’aut aut” che si confronta con il refresh continuo.

Un brano che non denuncia, ma illumina. Che racconta la frenesia del tempo contemporaneo senza moralismi, restituendone il paradosso: confondere l’urgenza con il senso, il movimento con la libertà, mentre il futuro assomiglia sempre più a una “piazza di spaccio” di ansie e aspettative.

Musicalmente pulsante e testualmente affilato, VELOCE mette in scena il cortocircuito tra cuore e prestazione, tra desiderio di pace e culto della performance.

Racconta l’essere umano che tenta – ingenuamente, ostinatamente – di “andare più veloce delle macchine”, ritrovandosi infine in quello spaesamento esistenziale che è il marchio della nostra epoca.